CORTE DI CASSAZIONE – ORDINANZA 26 LUGLIO 2012, N. 13313

2012 27 luglio 2012

1. L’Agenzia delle Entrate ricorre per cassazione avverso la sentenza della Commissione Tributaria Regionale della …….. …….. 415/12/10 del 27 ottobre 2010 che rigettava l’appello dell’Ufficio affermando che al dott. (..) spetta il rimborso IRAP relativamente agli anni 2003 – 2007.

2. Il contribuente si è costituito in giudizio con controricorso.

3. Il ricorso deve essere rigettato.

Per quanto attiene al primo motivo di ricorso giova sottolineare che questa Corte con sentenza 9 ottobre 2006, n. 21673, ha affermato che in tema di dichiarazioni rese ai fini fiscali, l’atto non sottoscritto dal suo autore non è radicalmente inesistente e può essere sanato o attraverso la sottoscrizione successiva o attraverso valutazione in fatto che consentano di attribuire la paternità dell’atto al contribuente, senza richiedere allo stesso una postuma sottoscrizione (perciò ultronea), a fronte della sua volontà di utilizzare l’atto, manifestata nella sede processuale. Per quanto attiene al secondo motivo di ricorso, esso si sostanzia in osservazioni di carattere generale che non colpiscono la ratio decidendi della sentenza impugnata.

II Collegio condivide la relazione. Le spese seguono la soccombenza e si liquidano come da dispositivo

PQM

Rigetta il ricorso. Condanna la ricorrente alle spese che liquida in € 1.100 oltre agli accessori di legge.

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